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La transmongolica è un viaggio importante, che richiede coraggio e spirito di adattamento: siete davvero pronti a partire?

 

 

Elisa risponde alle 5 domande per affrontare al meglio il viaggio

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1. Sono una ragazza/donna: per noi di sesso femminile è pericoloso affrontare un viaggio del genere?

Ho iniziato a viaggiare da sola a 19 anni e la prima volta non è stata proprio dietro l'angolo...bensì a Cuba! Da allora ho attraversato in lungo e in largo varie parti del mondo e non ho mai avuto problemi. Chiaramente non mi sono neanche mai andata a cercare situazioni che mi potessero creare pericoli o disagi. Per questo motivo mi sento pronta a fare da guida anche in questo viaggio: per come la vedo io sarà una bellissima avventura che durerà 22 giorni!

 

2. Che tipo di bagaglio consigli di portare?

Che sia valigia o zaino, l'importante è che sia leggero! Attraverseremo la siberia e se anche sarà estate vi consiglio di avere abbigliamento tecnico: una giacca a vento e una felpa andranno benissimo. Essendo un viaggio lungo 3 settimane non c'è bisogno di portarsi l'intero armadio: ci faremo il bucato ogni volta possibile.

 

3. E se ci ammaliamo durante il tragitto in treno?

Sono anni che accompagno gruppi e ho sempre con me un mini kit di pronto soccorso. Quando si va all'estero è meglio non fare affidamento alle medicine locali perchè ci possono essere diversi dosaggi o ingredienti diversi e non si può mai sapere a cosa si va incontro. Portarsi i propri medicinali la considero la mossa migliore.

  

4. Hai già fatto un viaggio del genere? Sai come ci si comporta in caso di necessità?

Conosco Mosca e Pechino e la Transmongolica l'abbiamo proposta con successo come tour novità nell'estate 2016: è stato il viaggio più bello della mia vita! Cosa mi potrebbe spaventare? niente. Un paio di anni fa ho dormito varie notti nelle palafitte della giungla in Malesia, con sanguisughe e zanzare che mi facevano compagnia al posto del cellulare e dell'elettricità; nel 2015 mentre ero in esplorazione nel sud della Cina, a causa di vari controlli che non voleva subire lo staff della nostra zattera, mi hanno lasciato sulla riva di un fiume nel bel mezzo della giungla di bambù: era il tramonto, il gps del cellulare non riusciva a capire dove fossi a causa della fitta vegetazione e l'unica strada che aveva le indicazioni per arrivare alla città più vicina era interrotta: ho dovuto "corrompere" (con 15 euro, somma che in certe zone remote della Cina equivale a uno stipendio) un contadino perchè ci portasse sul suo carretto fino alla città. Paura? No. Non mi sono mai sentita in pericolo, semplicemente pensavo al modo più semplice per risolvere il problema.
La Mongolia è considerato uno dei Paesi più ospitali di tutta l'Asia e durante i tragitti in treno basta stare attenti alle proprie cose e non succederà niente. Non vedo l'ora di ripartire per la Transmongolica!

  

5. Cosa si mangerà durante il viaggio?

A Mosca troveremo tantissimi ristoranti internazionali e avremo occasione di scegliere insieme quello che più ci aggrada ogni volta; in Cina la cucina cinese è praticamente priva di grassi, dimenticate il detto che “è tutto unto”! La vera cucina cinese non è quella che arriva in Italia: gli involtini primavera non esistono e il riso alla cantonese è molto difficile trovarlo; al loro posto c’è tanto riso bollito, carne, verdure.
Durante il tragitto in treno dovremo adeguarci a quello che ci offrirà il destino: a ogni sosta sarà possibile scendere e acquistare prodotti locali.
Come dico sempre: non sarà il cibo il nostro problema, non sono mai morta di fame in nessuno dei miei viaggi ;)

 

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